Aree verdi e per il gioco dei bambini: degradate e abbandonate dal Comune

Atto d’indirizzo gruppo consiliare Pd. Stamani conferenza stampa di Caporali, Cherici, Gallorini e Vaccari

Abbandonate al loro destino. Senza manutenzione e miglioramento. L’Amministrazione Ghinelli ha dimenticato le aree verdi, quelle destinate al gioco dei bambini e le aree per i cani. Un degrado evidenziato da cittadini e che il gruppo consiliare del Pd ha deciso di portare all’attenzione dell’Amministrazione con un atto d’indirizzo presentato stamani, in una conferenza stampa, dal capogruppo Donato Caporali insieme a Sara Cherici, Andrea Gallorini e Valentina Vaccari. “In molte frazioni d Arezzo mancano aree gioco attrezzate e quelle presenti sono degradate e molti dei giochi sono stati rimossi e non sostituiti – ha commentato Donato Caporali. A titolo di esempio un area verde giochi attrezzata sarebbe necessaria a Campoluci come più volte richiesto dalla popolazione. A Giovi c’è bisogno di manutenzione e potenziamento di quelli presenti. Il problema della mancata manutenzione e valorizzazione delle aree giochi attrezzate riguarda anche le periferie della città.
Altro problema più volte segnalato dai cittadini, almeno delle frazioni più grandi è anche quello di individuare aree cani, una di esse potrebbe essere individuata in uno spazio verde attualmente sottoutilizzato a Ponte alla Chiassa.
Per la tutela e lo sviluppo del verde non basta piantumare alberi, bensì occorre rendere veramente fruibili questi spazi alla cittadinanza, anche attraverso una manutenzione costante che nei periodi siccitosi estivi preveda in tutti le zone verdi impinati di irrigazione del manto erboso”.

Sara Cherici, responsabile infanzia della Segreteria Comunale PD ha aggiunto: “chiediamo una maggiore cura nella manutenzione degli spazi pubblici frequentati generalmente da famiglie con bimbi piccoli ed anziani. Abbiamo lavorato attivamente, per adesso, nei quartieri San Donato e Catona ed è nostra intenzione continuare a presidiare il territorio. Purtroppo si è evidenziato un parziale ascolto da parte degli amministratori: sono stati infatti eseguiti dei lavori ma molto sommariamente. Con un’evidente scarsa cura della cosa pubblica. I cittadini si sono sentiti presi in giro. Non è questo che vorremmo per la nostra città; chiediamo che sia posta più attenzione alla nella manutenzione delle aree verdi e dei parchi auspicando anche un maggiore ascolto dei cittadini e dell’opposizione”

Andrea Gallorini è entrato nel merito dell’agto d’indirizzo del Pd: “nasce dalla constatazione di come le aree gioco presenti nelle frazioni e nei quartieri periferici siano insufficienti. In alcuni contesti devono essere ancora realizzate mentre in altri, dove esistenti, risultano scarne e depauperate dei vari giochi e arredi. Possiamo fare gli esempi di Vitiano, Frassineto Rigutino dove nel corso degli anni le installazioni presenti si sono ridotte man mano che venivano sostituite. Quindi, ad esempio, dove un tempo c’erano 5 installazioni oggi ce ne sono tre e così via. Con questo atto d’indirizzo portiamo dunque all’attenzione del Consiglio comunale e di tutta l’Amministrazione comunale la necessità di maggiori investimenti in questo ambito. Perché le aree gioco, oltre ad essere aree utili allo svago di bambini, svolgono anche un ruolo importante di aggregazione e socializzazione dei minori e dei loro genitori o accompagnatori. Come sappiamo la forte denatalità degli ultimi decenni ha causato la chiusura di molte scuole elementari del nostro territorio. Quindi spesso e volentieri le aree gioco diventano nei piccoli paesi, ormai privi di scuole, gli unici spazi dove i bambini e i ragazzi del luogo si incontrano, imparano a conoscersi, socializzano e con essi gli stessi genitori e accompagnatori. Per quanto riguarda l’area cani invece, abbiamo avuto numerose segnalazioni di tale necessità nei quartieri e nelle principali frazioni del Comune di Arezzo. Nell’area di “Arezzo sud” ci sono arrivate segnalazioni da Rigutino ed Olmo. Frazioni che hanno conosciuto negli ultimi decenni un forte incremento urbanistico e di popolazione e dove è particolarmente avvertita questa esigenza. Un’esigenza di decoro innanzitutto, ma anche di civiltà in quanto tale aree particolari permettono di vivere ancor più serenamente il rapporto con il proprio animale domestico”.
Infine l’appello di Valentina Vaccari: “ricordiamo all’amministrazione di porre l’attenzione sulla tipologia di giochi da inserire nelle aree verdi, che siano inclusivi e accessibili a tutti. Chiediamo di selezionare giochi che stimolino la manipolazione e la motricità. Infine, che siano installati in più aree verdi possibili, senza dimenticarsi le periferie.”