“Sull’acqua pubblica Ghinelli e il centrodestra hanno gettato la maschera”

Nota dei gruppi consiliari Movimento 5 Stelle, Partito democratico, Arezzo 2020, Scelgo Arezzo

“È stata finalmente discussa la proposta di deliberazione consiliare con cui si proponeva di inserire tra i principi ispiratori dello statuto comunale il riconoscimento del diritto umano all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. In sostanza: la gestione pubblica del servizio idrico integrato.

È bene specificare che la suddetta proposta è stata suggerita dal Comitato acqua pubblica di Arezzo ed è stata sottoscritta da tutta la minoranza che ha portato avanti, per circa dieci mesi, una difficile, ma non impossibile, trattativa con la maggioranza al fine di arrivare a un testo trasversale, accettabile e condiviso.

In effetti, per un momento, con una parte della maggioranza l’accordo è stato raggiunto. I numeri conseguenti in Consiglio Comunale sarebbero stati sufficienti a fare approvare il testo. Poi, abbiamo registrato un improvviso cambio di rotta e l’intero centrodestra ha presentato un emendamento congiunto che è stato ritenuto inaccettabile dai noi sottoscrittori.

Infatti, oltre a omettere il riferimento al referendum del 2011 con cui il popolo italiano chiarì senza ombra di dubbio di volere la gestione dell’acqua in mani pubbliche, l’emendamento in questione depennava il perseguimento della stessa gestione pubblica e, di fatto, snaturava completamente l’atto che abbiamo quindi deciso, in pieno accordo, di ritirare.

Una cosa è certa: Ghinelli e il centrodestra hanno gettato definitivamente la maschera sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. A loro basta considerarla un qualsiasi bene materiale da cui un’azienda possa trarne profitto.