Frazioni addio. La Giunta Ghinelli ha usato la cancellina nel piano triennale delle opere pubbliche e i lavori che erano previsti al di fuori delle città adesso non ci sono più. Non è una sorpresa dal punto di vista politico: il cuore del centrodestra smette di battere alla soglia delle mura. Ma lo è dal punto di vista quantitativo: siamo di fronte a una vera e propria strage di progetti e impegni per le frazioni.
Molti eliminati e alcuni rinviati, si fa per dire, al di fuori del triennio. Alcuni esempi: primo e secondo lotto della variante al passaggio a livello di Giovi, marciapiede di Vitiano, scuola materna di San Giuliano, parcheggio di Rigutino, messa in sicurezza del borro di Covole, asfaltatura di via di Rigutinelli, manutenzione straordinaria della scuola di Indicatore, riqualificazione della piazza di Poggiola, messa in sicurezza dell’incrocio della Setteponti all’altezza del Pip di Quarata.
In altri casi abbiamo un rinvio di un anno e si tratta dell’adeguamento strutturale della scuola materna Matrignano e delle opere di urbanizzazione di Antria. La strada di Rondine viene divisa in due lotti: il primo quest’anno e il secondo il prossimo mentre l’intervento sul castello di Quarata viene rinviato al 2017.
Nella seduta di domani del Consiglio comunale, i gruppi del Pd e di Arezzo in Comune chiederanno una profonda revisione del Piano a iniziare proprio dai lavori nelle frazioni. Non possiamo pensare a una crescita armonica della comunità e del territorio dividendo quest’ultimo in una fascia A nella quale concentrare attenzione e investimenti e in una fascia B sostanzialmente abbandonata a sé stessa.
I gruppi consiliari “Partito Democratico” e “Arezzo in Comune”
Arezzo, 22 Novembre 2016
