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Matteo Renzi è il nuovo Presidente del Consiglio. In seguito alle dimissioni di Enrico Letta, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha affidato al segretario del Pd la guida del governo nonché la formazione di un nuovo esecutivo.
Appena finito il colloquio con Napolitano, Matteo Renzi ha spiegato le sue idee future e il lavoro che lo aspetta. Le sue prime dichiarazioni da premier incaricato:
“Buongiorno a tutti. Buongiorno, buon lavoro. Ho ricevuto dal signor Presidente della Repubblica l’incarico di provare a formare il nuovo governo. Ho accettato come sapete con riserva, con la responsabilità e anche il senso dell’importanza e rilevanza di questa sfida. Ho ringraziato il Presidente della Repubblica e gli ho assicurato che metterò in questa difficile situazione tutto l’impegno e l’energia di cui sarò e saremo capaci. Nel corso delle prossime ore incontreremo innanzitutto il presidente della Camera e il presidente del Senato, poi sarò a Firenze per i necessari adempimenti istituzionali nella mia città e da questa sera saremo a Roma. Domani inizieranno le consultazioni formali e ufficiali.
L’impegno che ci siamo prefissi è un impegno molto serio, molto significativo. Il Presidente della Repubblica mi ha rappresentato in modo compiuto e articolato l’esito delle sue consultazioni. L’impegno che immaginiamo è quello di un allungamento della prospettiva politica di questa legislatura, che poi è quella che si colloca nell’orizzonte naturale previsto dalla Costituzione, pertanto prima di qualsiasi discussione è fondamentale che le forze politiche della maggioranza per quello che riguarda il governo e di tutto l’arco costituzionale per quanto riguarda il profilo delle riforme, siano ben consapevoli dei prossimi passaggi, significa cioè avere nelle prossime ore una straordinaria attenzione ai contenuti e alle scelte da fare.
La piattaforma con la quale discuteremo assieme alle forze politiche è quella che prevede entro il mese di febbraio un lavoro urgente sulle riforme costituzionali ed elettorali da portare all’attenzione del Parlamento e da subito dopo, nei mesi successivi, immediatamente, nel meso di marzo la questione del lavoro, nel mese di aprile la riforma della pubblica amministrazione e nel mese di maggio quella del fisco.
In altri termini abbiamo intenzione di lavorare in modo molto serio sui contenuti prima di qualsiasi discussione. Sono solidale con voi che in queste ore state scrivendo cose molto complicate riguardo ai nomi e qualcuno anche riguardo alle vicende personali mie, mi sono venuto a noia da solo leggendovi, e quindi immagino cosa possiate provare voi. Detto questo la nostra attenzione è sui contenuti e non su altro.
Ci prendiamo il tempo necessario, sapendo che fuori da qui il senso dell’urgenza è straordinariamente delicato e importante ma è anche altrettanto vero che un orizzonte di legislatura come quello che ci diamo necessita per quello che ci riguarda di qualche giorno di tempo per arrivare a sciogliere la riserva. Per quello che mi riguarda assicuro il signor Presidente, le forze politiche e direi sopratutto le persone, gli italiani che stanno assistendo a questa crisi di governo che metterò tutto il coraggio, l’impegno, l’energia e l’entusiasmo di cui sono capace, partendo dall’emergenza più importante che è quella che riguarda non soltanto la mia generazione, ma anche la mia generazione che è l’emergenza del lavoro, dell’occupazione e in qualche modo anche della rassegnazione. Vi auguro di cuore buon lavoro. Grazie.”
Nella giornata di mercoledì sono iniziate le consultazioni: prima è toccato a Silvio Berlusconi, che ha detto sì alle riforme ma che blinda l’Italicum. Poi è stata la volta di Beppe Grillo, che ha trasformato la diretta streaming delle consultazioni tra premier incaricato e Movimento 5 Stelle in un comizio-show, con tanto di provocazioni lanciate pure al ministro Graziano Delrio.
“Sono pienamente convinto – ha detto Matteo Renzi da Montecitorio, dove i colloqui con i partiti si sono appena conclusi – che ci siano tutte le condizioni per fare un ottimo lavoro”.
Ad oggi inutile partecipare al gioco del “toto-ministri”. Per il fine settimana, ha dichiarato il premier, si saprà la nuova squadra di Governo e lunedì verrà chiesta la fiducia in Parlamento.
Questo è il link della conferenza stampa di Matteo Renzi dopo le consultazioni:
Cordiali Saluti,
Bertoli Elisa
Segretario Comunale Pd Arezzo
