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Donati (PD): “Due buone notizie per gli autonomi: aliquota Inps resta al 27% e prorogato il regime dei minimi”

Per tutto il 2015 per i possessori di partita Iva con guadagni fino a 30mila euro sarà possibile optare per entrambi i regimi dei ‘minimi’, sia il nuovo con aliquota forfettaria al 15%, sia il vecchio al 5% (ma con limite fino a 5 anni o al raggiungimento dei 35 anni di età). Lo comunica il Deputato Marco Donati, componente della Commissione Attività Produttive.

“Siamo riusciti a far passare un emendamento – spiega il parlamentare – che proroga per tutto quest’anno la possibilità di optare per il vecchio regime. L’onere per lo Stato viene quantificato in 252,2 milioni di euro in cinque anni a cui si provvede dalle risorse del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica”.

L’altra buona notizia è che torna al 27% l’aliquota di contribuzione Inps per gli autonomi nel 2015. Dal 1° gennaio 2015 era infatti scattato per gli iscritti alla gestione separata Inps, che non fanno parte di alcuna Cassa, l’aumento dell’aliquota di contribuzione che è passata dal 27% al 30,72%.
L’emendamento approvato durante l’esame in Commissione, invece, stabilisce che “per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l’aliquota contributiva è del 27% per gli anni 2014 e 2015, del 28% per l’anno 2016, del 29% per l’anno 2017”.

“L’attenzione nei confronti del cosiddetto ‘popolo delle partite iva’ – commenta Donati – ha prevalso sul resto, consentendo al parlamento di correggere storture che erano stato introdotte con la legge di stabilità. Era questo un preciso impegno assunto anche dal Governo, su cui il parlamento ha giocato d’anticipo portando a casa un risultato positivo per moltissimi lavoratori autonomi”.