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Arezzo. Una città a misura di chi?

Da qualche giorno, in prossimità del sottopassaggio di via Vittorio Veneto, sono state installate delle barriere da parte dell’Amministrazione Comunale. Barriere che in teoria dovrebbero impedire alle biciclette di sfrecciare da una parte all’altra, divieto in vigore da tempo, ma delle quali non si comprende bene l’utilizzo.

In questi giorni, infatti, le biciclette continuano a sfrecciare senza rispetto per i pedoni, e le persone disabili che si muovono in carrozzina, invece, si sono trovate davanti un ostacolo insormontabile. E questo non è il primo episodio che certifica la scarsa sensibilità della Giunta Ghinelli nei confronti dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Proprio il Consigliere Matteo Bracciali, qualche giorno fa, ha presentato un’interrogazione all’Assessore Gamurrini dopo l’increscioso episodio del sottopasso di via Erbosa.

barriere-arezzo«Ho parlato con Alba Coradeschi (la signora nella foto a fianco) e ho percepito tutta la sua impotenza e il suo disagio per una barriera che prima non c’era e che adesso le impedisce di raggiungere il centro storico», dichiara il Segretario Comunale e Consigliere del Pd Alessandro Caneschi.

Per tutti questi motivi, come Gruppo Consiliare, chiediamo all’Assessore e Vice Sindaco Gianfrancesco Gamurrini: è questa la vostra attenzione per i cittadini in difficoltà? Quanto tempo dobbiamo aspettare prima che il Comune si doti del PEBA? E di un po’ di buonsenso? Alla fine per questo non servono né delibere, né risorse. Chiediamo quindi che quelle barriere vengano rimosse adesso, non domani o tra qualche giorno, ma adesso.

Gruppo Consiliare Pd Arezzo: Luciano Ralli, Alessandro Caneschi, Matteo Bracciali, Donato Caporali, Paolo Sisi, Claudia Maurizi, Barbara Bennati, Pasquale Macrì, Elisa Bertoli.

Arezzo, 26 Settembre 2016