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Festa della Liberazione: un giorno che cambiò la nostra storia

Festa della Liberazione: un giorno che cambiò la nostra storia

 Il 25 aprile di ogni anno è un momento di grande riflessione per ognuno di noi: il giorno della liberazione è uno di quei momenti storici che merita la sua celebrazione e ci ricordi da cosa siam partiti e soprattuto cosa abbiamo ottenuto in seguito. Quel 25 aprile 1945 l’Italia uscì dalla Seconda guerra mondiale e pose fine all’occupazione nazista e ad un logorante ventennio fascista. Divenuta festa nazionale nel 1949, ogni anno il paese, e quindi la città di Arezzo, celebra più che il giorno, di per sé convenzionale perché corrispose alla liberazione di Milano e Torino all’epoca, la fine di un’epoca e di un conflitto che misero in ginocchio il paese e che fecero vivere a moltissimi italiani l’orrore della guerra, della segregazione e dei campi di sterminio. Rimarrà per sempre un giorno da ricordare e da considerare come l’inizio di una nuova epoca per il nostro paese, un ritorno alla democrazia e al possesso di diritti prima negati. I valori della Resistenza e dei numerosi partigiani dell’epoca servirono al nostro paese per uscire da un incubo di guerra e morte: la Liberazione rappresentò al tempo forse qualcosa che nessuno di noi, eccetto chi l’ha vissuta, potrà mai provare. L’idea stessa che molti dei nostri nonni o genitori abbiano vissuto quel momento ci deve far capire cosa può spingere un uomo per ottenere la libertà e citando il poeta tedesco Bertolt Brecht: “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”. Buona festa della Liberazione. 
Arezzo, 24 aprile 2014