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Pd e Servizi Infanzia: “Aprire una terza fase per dare risposte ancora migliori”

La grande esperienza degli anni ’70, l’aggiornamento derivante dal sistema integrato ed ora un nuovo e ancora più avanzato modello condiviso

Il sistema educativo adottato nel nostro Comune fin dagli anni ’70 ha permesso ad Arezzo di essere in linea con le esperienze più avanzate in termini di innovazione e qualità.

L’aggiornamento di questo sistema nel 2007 e cioè l’introduzione del sistema integrato dei servizi educativi, ha permesso all’amministrazione comunale di conservare la titolarità pubblica dell’offerta, realizzando contemporaneamente la diffusione e il potenziamento dei servizi.

Le difficoltà della finanza pubblica e i problemi derivanti dalle difficoltà di rispettare il turnover nelle scuole comunali, ha aperto un confronto che può e deve essere finalizzato ad innovare e quindi migliorare ulteriormente l’offerta per bambini e famiglie.

Il Pd ribadisce che i servizi per l’infanzia fanno parte dei “beni comuni” e che la responsabilità dell’educazione va intesa in qualità “cosa pubblica” che appartiene a tutti. Detto questo, è necessario aver chiaro  che  “pubblico” non può più essere considerato ciò che è gestione diretta ma piuttosto ciò che si caratterizza per  il servizio di qualità e  l’accesso a condizioni eque.

Pubblico è un sistema in cui concorrono anche più soggetti gestori purché siano disponibili ad assumere la responsabilità di offrire ai bambini ed alle bambine un servizio con condivisi e definiti standard di qualità e condizioni di garanzia.

La priorità, secondo il Pd, deve essere e rimanere l’educazione del minore e il sostegno alle famiglie. Infatti il consolidamento di buone pratiche anche a livello locale e le progressive difficoltà finanziare hanno condotto ad una diversificazione delle esperienze.

Una maggiore diversificazione dell’offerta è un vantaggio e un valore da sostenere

Il Sistema Integrato dei Servizi Educativi del 2007 ha ridotto notevolmente le liste di attesa, offrendo il servizio al 38% delle famiglie. Ma rimane ancora scoperto un 62% di utenti, a cui dobbiamo iniziare a dare risposte. Perché se è vero che ciò che ci interessa è l’educazione del minore allora è ancor più vero che il numero degli utenti che vengono interessati dal processo deve crescere.

Inoltre la flessibilità e la varietà di servizi che ne è derivata permette di rispondere meglio a quelle che sono le esigenze “genitori moderni”, con una spesa minore per l’ erario pubblico.

Come Partito Democratico, sul punto, ci poniamo solo un interrogativo e cioè se data la veloce evoluzione del sistema sociale sarebbe opportuna una verifica e magari un eventuale aggiornamento di quel Regolamento, per renderlo ancora più rispondente alle necessità attuali.

Un secondo tema centrale per il Pd è quello della programmazione e del controllo

Quello che oggi viene comunemente definito “Nuovo Welfare”, a cui il modello integrato si riallaccia, se da una parte rimanda alla compartecipazione di pubblico e privato nella gestione,  dall’altra è molto fermo nel rimettere in capo al solo Ente Locale la funzione di Programmazione e di Controllo. E su questo come Partito Democratico, siamo in piena sintonia.

Sotto la guida propositiva e creativa dell’Amministrazione, le realtà che rimarranno di completa gestione pubblica dovranno fungere da avanguardie nella sperimentazione in ottemperanza al sistema pedagogico e didattico che Arezzo ha sempre portato avanti con estrema oculatezza, tanto da essere riconosciuto come “modello aretino”. Il nostro Comune fu, infatti, uno dei primi Enti Locali a sperimentare alcuni indirizzi del “Metodo Montessori” e ad aggiornarlo con tutte le esperienze di buone pratiche che in Italia si sono sviluppate nel tempo.

Questo patrimonio non può essere disperso, anzi, va rafforzato con spirito innovativo e di cambiamento. Stesse considerazioni possono farsi sul controllo: la Pubblica Amministrazione dovrà assumersi l’onore di svolgere verifiche constanti e adeguate sull’operato di tutte le gestioni integrate.

Arezzo, 25 giugno 2014