Un Osservatorio permanente sul disagio giovanile. Questa la decisione assunta dal Pd aretino al termine del convegno tenutosi Giovedì 22 Giugno all’Hotel Minerva.
“Abbiamo messo a confronto la scuola, la sanità e le istituzioni – ricorda Luciano Ralli, Capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Arezzo – E’ emerso un crescente bisogno di interventi di prevenzione e di presa in carico di giovani con disturbi più o meno gravi, di tipo neurologico e psichiatrico, di disturbi dello sviluppo delle funzioni cognitive superiori o disturbi delle funzioni affettive e sociali. Senza dimenticare il crescente uso di sostanze con dipendenza dalle stesse e dal gioco”.
Situazione difficile, alla quale Arezzo è potenzialmente in grado di rispondere: “anche la qualità delle relazioni e degli interventi al nostro convegno di ieri – aggiunge Ralli – ha confermato, qualora ce ne fosse stato bisogno, le risorse della nostra città in termini di professionalità e sensibilità degli operatori. Non possiamo dimenticare quanto abbia inciso la storia dei servizi psichiatrici e dei servizi all’infanzia di Arezzo”.
Queste potenzialità vanno valorizzate e messe in rete. “La politica – sottolinea il Segretario comunale del Pd, Alessandro Caneschi – deve ritrovare un nuovo ruoo, un diverso impegno nel sostenere e stimolare tutti coloro che sono impegnati nella scuola, nella sanità e nelle istituzioni e che sono chiamati a dare risposte ai nuovi e vecchi bisogni dovuti ai mutamenti socio-economici della società. Ieri è emersa la necessità di sorreggere con risorse aggiuntive il buon lavoro che già portano avanti gli operatori e di un maggior coordinamento tra tutti gli attori già in campo. Questo ruolo lo possono svolgere istituzioni pubbliche come il Comune e la Regione. Questo per non perdere una strategia di sistema”.
Il Pd sottolinea quindi la necessità di rendere la porta d’accesso ai servizi più semplice, accessibile e meno stigmatizzante ai giovani e alle famiglie ed occorre infine un sostegno alla genitorialità.
“La sintesi del convegno – concludono Ralli e Caneschi – è che bambini, adolescenti e famiglie non devono sentirsi soli. La politica, la scuola e la sanità hanno preso impegni per migliorare il già buon lavoro che viene svolto”
Arezzo, 23 Giugno 2017
