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Pd sul disagio giovanile: mettere in rete le competenze e creare un Osservatorio permanente

Pubblicato il 24 giugno 2017 da

pd arezzo 22giu2017Un Osservatorio permanente sul disagio giovanile. Questa la decisione assunta dal Pd aretino al termine del convegno tenutosi Giovedì 22 Giugno all’Hotel Minerva.

“Abbiamo messo a confronto la scuola, la sanità e le istituzioni – ricorda Luciano Ralli, Capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Arezzo – E’ emerso un crescente bisogno di interventi di prevenzione e di presa in carico di giovani con disturbi più o meno gravi, di tipo neurologico e psichiatrico, di disturbi dello sviluppo delle funzioni cognitive superiori o disturbi delle funzioni affettive e sociali. Senza dimenticare il crescente uso di sostanze con dipendenza dalle stesse e dal gioco”.

Situazione difficile, alla quale Arezzo è potenzialmente in grado di rispondere: “anche la qualità delle relazioni e degli interventi al nostro convegno di ieri – aggiunge Ralli – ha confermato, qualora ce ne fosse stato bisogno, le risorse della nostra città in termini di professionalità e sensibilità degli operatori. Non possiamo dimenticare quanto abbia inciso la storia dei servizi psichiatrici e dei servizi all’infanzia di Arezzo”.

Queste potenzialità vanno valorizzate e messe in rete. “La politica – sottolinea il Segretario comunale del Pd, Alessandro Caneschi – deve ritrovare un nuovo ruoo, un diverso impegno nel sostenere e stimolare tutti coloro che sono impegnati nella scuola, nella sanità e nelle istituzioni e che sono chiamati a dare risposte ai nuovi e vecchi bisogni dovuti ai mutamenti socio-economici della società. Ieri è emersa la necessità di sorreggere con risorse aggiuntive il buon lavoro che già portano avanti gli operatori e di un maggior coordinamento tra tutti gli attori già in campo. Questo ruolo lo possono svolgere istituzioni pubbliche come il Comune e la Regione. Questo per non perdere una strategia di sistema”.

Il Pd sottolinea quindi la necessità di rendere la porta d’accesso ai servizi più semplice, accessibile e meno stigmatizzante ai giovani e alle famiglie ed occorre infine un sostegno alla genitorialità.

“La sintesi del convegno – concludono Ralli Caneschi – è che bambini, adolescenti e famiglie non devono sentirsi soli. La politica, la scuola e la sanità hanno preso impegni per migliorare il già buon lavoro che viene svolto”

Arezzo, 23 Giugno 2017

 

 
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