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Casa delle Culture, un patrimonio da difendere. Che intenzioni ha l’Amministrazione?

La Casa delle Culture è uno dei progetti innovativi più attivi della nostra città, a breve scadrà la convenzione e non pare che il Comune abbia intenzione di rinnovarla. L’Assessore Barbara Magi in Consiglio Comunale ha affermato che sarà mantenuto il servizio di front office, ma per quanto riguarda gli altri spazi dell’edificio, secondo l’Assessore, ci sono condizioni per un diverso utilizzo. Ci chiediamo a questo punto quale sia la reale volontà di questa Amministrazione rispetto a un modello che fino a oggi ha raggiunto risultati eccellenti.

La Casa delle Culture è un progetto che caratterizza la città di Arezzo. Un progetto sociale innovativo, che è nato da un percorso partecipato tra Comune, cittadini italiani, stranieri e terzo settore. Il progetto, parte integrante del PIUSS, primo in graduatoria Regione Toscana, è stato premiato da un importante finanziamento europeo che ne ha consentito l’avvio, e ha trovato sostenibilità con la sola quota destinata allo sportello informativo, quindi, nella responsabilizzazione degli utilizzatori. Ha fatto da modello a progetti analoghi in altre parti di Italia e di Europa. Lo spazio è utilizzato come luogo di incontro tra culture diverse, con un plurale che sottintende diverse forme di espressione culturale (musica, cucina, teatro, letteratura, laboratori artistici) e di diverse origini culturali geografiche. È luogo privilegiato per l’insegnamento della lingua italiana ad adulti e bambini. È il luogo internazionale nel centro di Arezzo, che ha visto tante iniziative di scuole della città, università americane, studentato di Rondine, Unesco, associazioni e ONG. Il Comune deve proseguire e rilanciare questo progetto assumendo il ruolo che gli spetta di governance delle reti territoriali, di conoscenza ed integrazione dei cittadini stranieri, ed un ruolo di protagonista nella innovazione sociale al di fuori dei nostri confini.

In conclusione, auspichiamo che non prevalgano l’oscurantismo e l’inerzia, e che il Comune non rinunci al suo ruolo di governo di tutti i cittadini.

Gruppo Pd Consiglio comunale di Arezzo,

Arezzo, 26 Gennaio 2017

 
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