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Alessandro Caneschi (Pd): “La Giunta faccia un passo indietro”. Paolo Lepri (M5S): “Documenti contrastanti con la versione di Gamurrini. Dove sta la verità?”. Sempre più ampia la mobilitazione per salvare i lecci.

Pubblicato il 29 giugno 2018 da

“Abbiamo già raccolto centinaia di firme e tante altre ne raccoglieremo perché sono continue le richieste che ci arrivano – spiega il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Caneschi – attorno a questo tema c’è una grande mobilitazione trasversale: cittadini, associazioni, movimenti politici. Tutti insieme chiediamo a questa giunta di fare un passo indietro”.

“L’assessore Gamurrini, nell’ultimo Consiglio Comunale ha sostenuto – aggiunge il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Paolo Lepri – che nel progetto originario del giardino Porcinai fosse prevista la piantumazione di tigli e che i lecci fossero stati presi nel vivaio per errore. Dai documenti in nostro possesso, datati 1932, emerge come, a seguito dei colloqui intercorsi con l’architetto Porcinai, venissero offerti lecci e non tigli. Quanto detto da Gamurrini sembra non essere vero. Dai documenti non emerge alcuna richiesta di tigli. Ci poniamo la domanda, con ancora più forza, se sia proprio necessario spendere un milione di euro per un’operazione del genere”.

Ancora i due consiglieri comunali: “i lecci possono rimanere al loro posto, basta volerlo. Sono tante le opzioni che possono essere messe in campo, tante le proposte che le varie anime di questa città sono pronte ad avanzare. Se si fosse prestato ascolto, probabilmente non saremmo giunti a questo. A volte basterebbe solo il buonsenso e la voglia di stare tra le persone”.

La raccolta firme riprenderà domani al mercato di via Giotto e sempre al mercato del sabato per tutto il mese di luglio. Proseguirà anche in altri gazebo in Corso Italia e nei vari esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa. Hanno preso parte alla campagna e contribuiranno alla raccolta firme il Comitato difendiamo il verde pubblico di Arezzo, Legambiente, Arci, Uisp, Acli, Aics.

Arezzo, 29 Giugno 2018

 
© Partito Democratico di Arezzo