Partecipazione dei cittadini? Il gruppo consiliare del Sindaco non sa di cosa si parla

Dichiarazione gruppo consiliare Pd Comune di Arezzo

Oltre un anno dopo l’inizio della pandemia, i cittadini, grazie alla campagna vaccinale, stanno tornando pian piano alla normalità, ma la strada verso un completo recupero della socialità è molto lunga e ancora di più lo sarà quella della ripresa economica. La città ha sopportato una prova durissima e gli aretini sono stati abbandonati a se stessi da un’amministrazione inadeguata è troppo spesso assente, priva di una visione politica lungimirante di cui Arezzo avrebbe assoluto bisogno.

Per sottolineare il valore di questo momento di ripartenza e dimostrare la vicinanza tra le Istituzioni e i cittadini, non c’era niente di meglio che aprire il Consiglio Comunale alla cittadinanza, come richiesto dalle forze di opposizione con il contributo fondamentale del PD. Ma anche questa volta la maggioranza non ha perso occasione di segnare l’ennesimo autogol trasformando quest’occasione di partecipazione in un motivo di polemica.

Com’è possibile parlare di “passerelle” e i “strumentalizzare” un importante momento istituzionale? Come si può scambiare il desiderio di partecipazione dei cittadini come una mancanza di fiducia nei propri eletti?

Quanto si può essere ciechi e lontani dal concetto stesso di democrazia se si interpreta la pluralità delle opinioni come confusione e mancanza di sintesi?

Continuiamo ad incalzare la maggioranza affinché lavori, affinché assolva al proprio incarico e concretizzi le promesse in azioni, con meno assenze, meno chiacchiere e meno polemiche.

Quanto a noi, facciamo la nostra parte perché la città possa aspirare ad un recupero economico e sociale completo, perché si arresti subito il degrado che sempre più spesso ultimamente sfocia in azioni criminali che preoccupano la cittadinanza e perché Arezzo, meravigliosa città ricca di storia e d’arte dalle grandi potenzialità, possa trovare finalmente la collocazione che le spetta nel panorama delle mete turistiche di eccellenza con la ricadute economiche che ne conseguirebbero.

Aprire il Consiglio ai cittadini è segno di trasparenza e stimolo alla partecipazione e trasformare questa occasione, che le forze di opposizione hanno saputo promuovere, in motivo di polemica politica dà il metro dell’inconsistenza dell’amministrazione, dell’inadeguatezza delle azioni compiute e delle intenzioni future che, evidentemente, il Sindaco e i suoi preferivano non sottoporre all’inevitabile, giudizio degli uditori che, con il Consiglio aperto, hanno potuto constatare la pochezza di chi, nostro malgrado, governa la città e preferisce proseguire nella non azione ma lontano dalle orecchie degli elettori.

Che sentano, che parlino, che votino qualcuno che li rispetta e li include.