Ralli: “non un assessore con delega ma un Comune intero impegnato contro la povertà”

Al Sindaco il Coordinamento delle attività comunali e poi la rete con la comunità locale

Non immagino un assessorato alla povertà ma voglio un intero Comune impegnato contro la povertà. Tutti i tradizionali assessorati hanno “parti” di competenza su questo problema e l’unica soluzione che reputo possibile è quella di una doppia rete. La prima tutta interna all’Amministrazione con un coordinamento del Sindaco: delegare un singolo assessore vuol dire depotenziare le azioni dell’intera amministrazione che deve fronteggiare in modo organico e sotto la direzione del Sindaco questa emergenza sociale. La seconda rete è quella tra il Comune, le associazioni di volontariato, i sindacati, le categorie economiche, le singole imprese. La Caritas insiste nel fare molto, anzi moltissimo. E nel tirare le orecchie a tutti, anche a chi non vuol sentire e vedere. Che cosa? Che la povertà non è nel continente oltre mare, nella nazione vicina ma è qui, in mezzo a noi. I poveri sono sempre di più anche gli aretini. E altri si aggiungeranno alla lista appena le aziende non riapriranno e i lavoratori non avranno più cassa integrazione. La povertà sarà la vera sfida dei prossimi anni. Le possibili risposte saranno azioni economiche dirette del Comune, il coordinamento tra sistema pubblico e volontariato, un’azione diretta delle imprese più sensibili.