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NEWSLETTER APRILE #Europa2014, questa volta è diverso! 5 donne per Bruxelles

Europa 2014, questa volta è diverso!

 

Inizia il conto alla rovescia per le elezioni europee 2014 che saranno le prime dopo l’entrata in vigore del trattato europeo di Lisbona. Mai come questa volta il rinnovo del Parlamento Europeo sarà un occasione storica per colmare il deficit democratico e sociale nella costruzione europea. Non si tratta più di prendere posizione sul concetto di più Europa o meno Europa, ma su quale Europa vogliamo per il nostro futuro.

Il PD e il PSE sono uniti nel sostegno a Martin Schulz, e i cittadini questa volta potranno scegliere la persona che guiderà la commissione Europea ed imprimere attraverso il voto un nuovo corso alle politiche dell’UE. I nostri rappresentanti a Bruxelles saranno la deputata Simona Bonafè, il consigliere della regione Toscana Nicola Danti e l’eurodeputato uscente Leonardo Domenici ma affinché possano vincere è necessaria la nostra partecipazione. Resta il fatto, comunque, che il  segretario nazionale abbia deciso che le cinque capilista siano cinque donne: uno splendido segnale. Un grande in bocca la lupo a Moretti, Mosca, Bonafè, Picierno e Chinnici.

 

La buona politica: Il ddl sul voto di scambio è legge

L’Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al ddl sul voto di scambio politico-mafioso con 191 voti favorevoli, 32 contrari e 18 astensioni. Il provvedimento sarà legge dello Stato con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

“Abbiamo votato il provvedimento sul voto di scambio convinti che sia utile e necessario. Lo abbiamo fatto da forza politica che, con una storia di lotta alla criminalità organizzata, di cui siamo orgogliosi, ha sacrificato alcuni dei suoi uomini migliori, da Pio La torre a Piersanti Mattarella e che anche in quest’aula può contare su uomini e donne che combattono la mafia ogni giorno, rischiando la propria incolumità”. Lo ha detto in Aula il senatore Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella Commissione Antimafia, in dichiarazione di voto in aula.
IL DDL SUL VOTO DI SCAMBIO IN PILLOLE 
Il disegno di legge riguarda un punto cruciale e delicato: l’opera di contrasto delle forme di rapporto tra settori della politica e poteri criminali. 
Ecco le novità introdotte dalla nuova legge: 
1. Accentua la distinzione tra il delitto di scambio elettorale politico mafioso e la fattispecie di associazione mafiosa di cui all’art. 416-bis, attraverso una differenziazione dell’entità della pena: quella per scambio elettorale politico-mafioso prevede la reclusione da 4 a 10 anni; 
2. Punisce chi promette di procurare voti e chi accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione di denaro; 
3. Oltre all’erogazione di denaro punisce anche la promessa di erogazione di denaro; 
4. Prevede infine che, oltre all’erogazione di denaro, sia punita anche la promessa di altra utilità. In tal modo l’oggetto dello scambio potrà superare la semplice dotazione di denaro in cambio dei voti e conferire maggior concretezza alla disposizione in questione.

 

Il dramma della Shoah

Le parole di Beppe Grillo non possono passare inosservate. Il dramma della Shoah non può essere né parafrasato né utilizzato come bieco attacco verso l’avversario politico di turno. Non è moralismo il nostro, non è soprattutto una facile replica ad una caduta di stile o ad una battuta venuta male, ma una presa di posizione contro chi, ad oggi, è il nostro principale avversario politico. La storia non si cancella, il dolore e la memoria di questa atrocità è ancora vivo e chiunque capisce che il rispetto per questo tema sia dovuto. Chiunque.

 

Distinti Saluti 
Bertoli Elisa
Segretario Pd Arezzo