La lingua italiana è bella, ricca di sfumature e chiara. Io stamani ho letto su La Nazione questa dichiarazione del Presidente Rossi: “nessuno porterà via nulla delle strumentazioni sanitarie aretine. Non ci sarà bisogno di nessuna protesta eclatante”. Io e Mugnai abbiamo letto questa stessa dichiarazione? Penso di si. La traduzione di Mugnai è che Rossi “ingaggia uno scontro asimmettrico verso le energie migliori della realtà locale”. Il Presidente della Regione nemico del Calcit? Via, non scherziamo. A tutto c’è un limite, anche in campagna elettorale e anche in totale asimmetria tra Forza Italia e gli elettori.
A proposito di comunicati stampa. La ricca produzione di Mugnai ne annovera uno dello scorso anno sull’oggi (ma ieri?) contestatissimo accorpamento delle Asl. Citiamo l’inizio: “Il Vicepresidente della Commissione sanità rivendica la sua battaglia storica: «Dal giugno 2012 avevamo formalizzato la proposta di riduzione delle aziende. Ma mentre le altre Regioni lo facevano qui si cincischiava…adesso i fatti»”.
Se in politica fossero sufficienti i comunicati stampa, di cui Mugnai è un infaticabile estensore, Forza Italia avrebbe oggi ben maggior peso, sia in Italia che in Toscana. La salute dei cittadini è invece cosa fin troppo seria per essere affrontata a colpi di dichiarazioni che finiscono per contraddirsi nel tempo a seconda delle necessità politico – elettorali. Lo ripeto: siamo di fronte ad un progetto di trasformazione della sanità toscana. Lo affrontiamo lamentandoci oppure aprendo un confronto con la Regione Toscana sul sistema dei servizi, sulla loro qualità, sulla distribuzione territoriale?
Il confronto istituzionale non avviene a colpi di comunicati. E la salute dei cittadini non è ostaggio della campagna elettorale. Capisco e sono vicino a Mugnai: non ha altri argomenti. Comunque le nostre erano e rimarranno strade separate: lui continui a fare dichiarazioni, il Pd si confronterà con l’assessore Marroni e il Presidente Rossi. L’importante è raggiungere il risultato che la città vuole e merita.
