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Scuole e frazioni: ennesimo pasticcio. Lucia Tanti si dimetta!

Pubblicato il 19 Giugno 2019 da
Con l’ennesima fuga in avanti e l’inevitabile retromarcia, ecco un ulteriore fallimento sulle politiche scolastiche da parte della giunta Ghinelli: è il caso di Tregozzano, Antria e Quarata. La maggioranza fa e disfa con le sue stesse mani, le decisioni dell’assessore alla scuola subiscono critiche e vengono smontate. È il caso che dopo questo ennesimo teatrino Lucia Tanti si faccia da parte, ne chiediamo ufficialmente le dimissioni.
 
Un gioco delle parti stucchevole che vediamo ormai da 4 anni, una giunta che crea problemi e disagi sulla pelle dei cittadini per poi tornare sulle proprie decisioni, facendo perdere tempo e risorse che potrebbero essere usate a vantaggio di tutti. Basta ricordare le altre due clamorose retromarce in tema di politiche scolastiche dell’assessore Tanti: il centro unico di cottura e la scuola di Matrignano. Il suo è un assessorato che sarà ricordato più per i problemi creati ai cittadini che per quelli risolti, che muovendosi in modo arrogante e autoreferenziale, inculca allarme e paure in un tema delicato come quello delle scuole e dei bambini, per poi fornire rassicurazioni solo alle porte della campagna elettorale 2020.
 
Questa la cronistoria di 4 anni persi in materia di politiche scolastiche che in questa ultima vicenda vede coinvolte l’assessore Tanti e la scuola materna di Quarata (che comunque per il corrente anno perderà una sezione), ma anche Tregozzano e Antria a cui per supposti motivi di “sicurezza” era stato ipotizzato la decurtazione di una sezione cadauna. Una decisione gravissima in presenza di iscritti e di un bacino di riferimento atto a garantire il loro mantenimento.
Su questo caso abbiamo lottato al fianco dei genitori, senza dividerli in «amici» e «nemici» come ha fatto l’assessore. Come Partito Democratico abbiamo presentato interrogazioni, vorremmo chiedere all’assessore Tanti cosa sia cambiato rispetto alle convinzioni che mostrava di avere lo scorso 21 maggio quando ha risposto alle nostre eccezioni.
 
Per il bene di Arezzo sarebbe il caso che l’assessore rassegnasse le dimissioni, in 4 anni ha creato caos, senso di insicurezza e ha dovuto ritirare i provvedimenti che intendeva adottare. Il tutto ha prodotto inutile stress nei confronti della macchina amministrativa, ha tenuto impegnato l’Ufficio Scolastico Provinciale, gli insegnanti e il dirigente di istituto per ben 8 mesi, con il risultato finale di rimandare per l’ennesima volta la soluzione definitiva del problema. Un atteggiamento patetico, come l’annunciato “monitoraggio” biennale che non dà certezze a bambini e famiglie della zona, ma fa mantenere all’assessorato quella discrezionale inaccettabile su una materia così delicata.
 
Vogliamo ringraziare i genitori e il loro rappresentante, Flavio Sisi, per aver lottato contro queste assurde iniziative della giunta. Rivolgiamo a tutte le famiglie, soprattutto a quelle di periferie e frazioni, un appello a non accontentarsi come spesso ci ha abituato questa amministrazione, poiché la dignità umana e delle persone deve essere rispettata, indipendentemente da dove si vive. Noi del Partito Democratico su questo daremo battaglia e saremo al fianco dei cittadini dimenticati dall’amministrazione Ghinelli al fine di non sottostare al parere discrezionale dell’«assessore retromarcia» chiediamo che fin da subito, entro questa estate, che le scuole di Tregozzano, Antria e Quarata ricevano quegli adeguamenti infrastrutturali necessari a conservare le sezioni attuali, sfuggendo a qualsiasi interpretazione normativo-politica che ne vuole il depotenziamento.
 
Partito Democratico Arezzo
 
Arezzo, 19 Giugno 2019
 
 
 
 
© Partito Democratico di Arezzo