Andrea Modeo (Pd): “ai colleghi di centrodestra ricordo che anche la fretta è cattiva… consigliera”

Alla faccia dell’atto più importante della consiliatura: la maggioranza è latitante e viene a mancare il numero legale. Come opposizione avevamo chiesto una seduta in presenza, nell’aula di palazzo comunale, con le dovute misure di sicurezza. La seduta avrebbe così avuto anche un valore simbolico: l’ultimo Consiglio Comunale del quinquennio sarebbe tornato nella sua sede naturale. Ma questo non ci è stato concesso e a fine luglio ci troviamo in videoconferenza, una soluzione online che lascia molte perplessità.Poi viene la fretta, che come recita il proverbio, è cattiva consigliera, arrivando a questa videoconferenza in zona Cesarini.La fretta di raggruppare tutte le osservazioni in macrofamiglie omnicomprensive dove per un non tecnico o un non componente della commissione assetto del territorio è impossibile districarsi e sulle quali nemmeno la maggioranza in cat è riuscita spesso a dare un parere. Come può essere rispettato il nostro ruolo con queste premesse? Dulcis in fundo, come accennato sopra, viene perfino meno il numero legale. Molte votazioni sono state in bilico, con 17 consiglieri di centrodestra, a volte 16, poi 18. Infine 15 e tutti a casa. A dimostrazione di come le frizioni serpeggino dentro la maggioranza stessa dove evidentemente non c’è accordo. Ribadisco: su quella che ci hanno presentato come la delibera qualificante dell’amministrazione Ghinelli. Lunedì, altro round. Chissà con quale esito.