Chiassai risponda alle domande e non confonda le acque

Comunicato stampa del Gruppo Consiliare Centrosinistra per Arezzo

Ci pare che la premura mediatica appartenga più alla Presidente che a questo gruppo consiliare, che ha reso pubblica una interrogazione senza alcuna vena polemica, riportando semplicemente quanto richiesto in sede consiliare.

Chiassai Martini come spesso accade non risponde alle domande che le vengono rivolte ma prova a confondere le acque con affermazioni caotiche e parallelismi fasulli.

Paragonare l’incarico appena dato al Dott. Mancini Proietti con quelli conferiti in passato non solo è sbagliato ma dimostra come la Presidente non abbia la minima cognizione delle vicende dell’Ente che presiede.
Nel 2016 / 2017 la Provincia di Arezzo ha incaricato i due massimi dirigenti di allora, subito dopo il loro collocamento a riposo, per gestire il difficile passaggio di competenze, personale, patrimonio, contenziosi  ecc. alla Regione a seguito della Legge del Rio.
In quel momento, peraltro, eravamo nell’imminenza del referendum costituzionale che riguardava anche l’eliminazione dell’ Ente Provincia che, se approvato, avrebbe comportato la liquidazione totale.

I due dirigenti in questione hanno svolto l’incarico a loro affidato con grande senso di appartenenza e professionalità tanto da soddisfare sia i massimi vertici degli Enti interessati, Regione e Comuni, che  tutti i dipendenti coinvolti, sia quelli transitati in Regione o in altri enti che quelli rimasti in Provincia. Anche l’assetto della Provincia, alla fine del loro incarico (ottobre 2018), se pur minimo, è stato comunque in grado di svolgere pienamente il proprio compito.
 Infine è bene ricordare che i due incaricati in questione, oltre a aver svolto il loro incarico a titolo gratuito, non hanno ricevuto neppure  un euro di rimborso spese, come invece ha affermato la Presidente.

Ora, nessuno mette in dubbio la preparazione del Dottor Mancini Proietti che non ha, però nel suo curriculum  esperienze di gestione degli enti locali.
 Ed è per questo che è ancora più importante che si specifichi bene quali compiti gli sono stati affidati visto che nel decreto di nomina non vengono citati E sarebbe bene che venisse chiarito anche a che titolo e per quali scopi gli viene accordato l’accesso ai dati materiali e immateriali dell’Ente.
Saremmo curiosi anche di capire cosa pensa di questa facoltà concessa ad un consulente esterno dal ruolo non chiarito il responsabile della Provincia per i dati e la tutela della privacy.
Quanto al fatto che la collaborazione serve alla Presidente come “aiuto”,visti i suoi numerosi incarichi, e l’impegno che secondo lei noi non possiamo “nemmeno immaginare”, le consigliamo sommessamente di avvalersi di più del vicepresidente e dei consiglieri delegati.
 Non ci interessano i carichi di lavoro della Presidente, ma i risultati che invece la provincia può e deve conseguire, anche con l’apporto fattivo degli eletti delegati, considerato che da quanto dice la Presidente tutto è estremamente accentrato nella sua persona: le assicuriamo che si può lavorare delegando ai consiglieri e di certo ne trarrebbero giovamento i numerosi incarichi da lei svolti.

Infine colpisce la “variabilità” della ricostruzione temporale. Nel decreto si afferma che il Dott. Mancini Proietti collabora con la Presidente dal settembre 2019 quando, ancora, doveva essere in servizio presso la Polizia di Stato, mentre nel comunicato attualizza la data al dicembre 2019. Qualcuno spieghi a Chiassai Martini che la trasparenza per le istituzioni non è opzionale ma un dovere preciso.

 Attendiamo fiduciosi risposte più esaustive  in Consiglio Provinciale.