I ragazzi a scuola e la Tanti dietro la lavagna

Si riaprano le scuole chiuse senza motivazione e le riaperture siano concertate con Provveditorato e Asl

Dichiarazione di Donella Mattesini e Valentina Vaccari,  gruppo consiliare Pd Comune di Arezzo

“Le scuole vanno riaperte il prima possibile ma soprattutto non vanno richiuse, serve una riapertura ma che sia in sicurezza”. Così si legge in un post della vicesindaco Tanti.Peccato che quando con un atto di imperio, senza alcuna condivisione con il Provveditorato,  la Vicesindaco ha chiuso le scuole aretine i dati confermavano che non c’era alcuna motivazione per chiuderle.I dati dimostrano infatti che le scuole erano molto più sicure dei parchi o dei mercati che il Comune ha invece lasciato aperti, favorendo assembramenti dei giovani che non essendo più a scuola uscivano in libertà riempiendo parchi e strade e piazze del centro storico.Ad Arezzo le scuole sono state chiuse dal 1 di marzo.  Dica la  la Vicesindaco su quali dati  ha poggiato tale scelta?Risulta infatti che a quella data la percentuale degli alunni positivi nel territorio comunale erano pari allo 0,35%, con soli 17 positivi tra scuole elementari e scuole medie. Sono forse stati conteggiati anche i quarantenati? Che non vanno conteggiati, ma che comunque assommavano a circa 200.Ed anche i dati delle superiori non erano da chiusura, visto che risulta che i circa 30 studenti positivi erano concentrati in una sola scuola. Perché chiuderle tutte? Perché chiudere ormai da 28 giorni gli studenti aretini a casa? L’ Amministrazione comunale è consapevole dei danni psicologici che i bambini, gli adolescenti stanno pagando e pagheranno per queste chiusure? Tra l’altro non giustificate dai numeri? E le famiglie?Riaprire le scuole, come ha anche indicato il Governo, è una priorità ed è un impegno che va perseguito con tenacia e con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Invitiamo pertanto l’Amministrazione ad una azione concertata  con il Provveditorato e con la ASL, uscendo da quella torre di comando dove tutto viene deciso in solitudine e con una logica unilaterale, procedendo per strappi come fatto sin qui.La Vicesindaca ha anche affermato, come fosse un atto eroico, che alle famiglie saranno azzerati i costi di tutte le rette per i servizi che non hanno potuto usufruire. E ci mancherebbe altro! Tanto più che tali servizi sono stati interrotti per una scelta d’imperio del Comune stesso. I cittadini meritano rispetto, non facile demagogia e manipolazione.