Sostegni immediati e concreti ai caregiver familiari

Atto d’indirizzo di Mattesini, Agnolucci e Vaccari

Caregiver. I numeri: 1.700 le persone che ad Arezzo svolgono questa funzione in quanto familiari. I diritti: quelli ad essere sostenuti nel loro prendersi cura, all’informazione, alla formazione, alla sostituzione temporale per evitare l’isolamento e ridurre i rischi dello stress, nonché per  mantenere il proprio lavoro.

Sui caregiver i consiglieri comunali Donella Mattesini, Angiolo Agnolucci e Valentina Vaccari hanno presentato un atto d’indirizzo al Consiglio comunale di Arezzo.

“Proponiamo che il Comune definisca un accordo con la Asl Tse. Il primo obiettivo è realizzare un monitoraggio per un esatto quadro conoscitivo di quanti sono i caregiver del territorio aretino. Il secondo è promuovere le competenze e le condizioni organizzative affinché il caregiver possa essere supportato nell’accesso alla rete dei servizi e attività dei vari Enti a cui deve rivolgersi per l’assistenza nelle sue necessità,  attivando uno “sportello unico di accesso socio-sanitario” con operatori formati. Terzo obiettivo è garantire un’informazione esauriente sulle problematiche di cui soffre la persona assistita, sui bisogni essenziali e le cure necessarie, sugli obiettivi conseguibili, su quali siano tutti i soggetti della rete a cui rivolgersi. La nostra proposta – sottolineano Mattesini, Agnolucci e Vaccari – è finalizzata a garantire ai caregiver supporto psicologico; supporto economico attraverso voucher del Comune per sostituzione temporanea, per un tempo libero di sollievo, per l’effettuazione delle attività necessarie all’organizzazione della vita familiare e del mantenimento della rete relazionale o per supporto assistenziale in caso di emergenza come il ricovero ospedaliero del/della caregiver; per il riconoscimento delle competenze acquisite dal caregiver,  anche in riferimento agli standard professionali di alcune conoscenze e capacità riferite a figure professionali dell’area socio-sanitaria”.