I bambini e le famiglie non interessano al Comune che deve assumersi le proprie responsabilità

Dichiarazione delle consigliere comunali Pd Valentina Vaccari e Donella Mattesini

L’Amministrazione Tanti-Ghinelli ha stancato. È un’Amministrazione che gioca di contropiede, sempre in ritardo e incapace di anticipare qualsiasi tipo di bisogno. Le famiglie si sentono abbandonate e hanno ragione a sentirsi così di fronte ai loro bisogni dei servizi mensa e doposcuola. Un bambino quando esce da scuola deve trovare un sostegno valido e professionale. Non è la scuola a lasciarli in difficoltà, ma un’Amministrazione che da sempre scarica su altri colpe proprie. 

Già da un anno chiediamo come gruppo PD all’ Amministrazione comunale di ripensare profondamente l’organizzazione della città, di programmare per tempo e di porsi la questione dei servizi necessari ai cittadini. Va ripensato il modello. Serve una mentalità diversa per inventarsi servizi moderni. Vanno innescati circuiti virtuosi tra soggetti che già operano in città e stabilito un coordinamento tra Amministrazione, scuola e Enti del Terzo Settore (ETS) al fine di pianificare e integrare le azioni del mondo no-profit in modo efficace in favore della nostra città.

Gli ETS forniscono da sempre un contributo importante per la determinazione del benessere collettivo e lo forniscono in particolare in questo momento storico caratterizzato dalla pandemia. Ci risulta che i numerosi ETS presenti nel nostro territorio si sono spesso trovati nella spiacevole situazione di chiedere al Comune di condividere problemi e soluzioni, ma di non avere avuto adeguate risposte. Per questo avevamo chiesto di istituire una “Consulta del Terzo Settore”, ma nulla è stato fatto.  Mancano forme di collaborazione strutturate in ambito sociale tra Comune, scuola ed ETS, da ciò deriva la carenza di servizi essenziali ai cittadini, quali i servizi di doposcuola, di assistenza allo studio e allo svolgimento dei compiti per i bambini e i ragazzi, di aiuto alle famiglie con disabili, di accompagnamento per ridurre conflittualità familiari e per gestire la tutela e l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati, e così via.

Il Comune ha il dovere di agire come facilitatore di reti di relazioni. 

I cittadini hanno bisogno di un miglior livello di assistenza.

Riapriamo ai bambini immobili inutilizzati o sottoutilizzati, come l’ex Centro di Documentazione o l’ex Banca d’Italia, affidiamoli agli enti del terzo settore per la realizzazione in sicurezza di percorsi pomeridiani di doposcuola, attività teatrali o ludiche, di progetti culturali e di sostegno alle marginalità della città, con ricadute anche sulla sicurezza del territorio e sull’affermazione di una cultura fattiva della legalità e della solidarietà. Aiuteremo così le famiglie e le scuole.